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Gli Stati
dell'Io Relazionali dei genitori naturali ed adottivi
Cristina
Caizzi 1 Roma, IFREP
Pio Scilligo Dipartimento di Psicologia, Università di
Roma "La Sapienza"
Gli
Stati dell'Io Relazionali dei genitori naturali ed adottivi
I fattori
ingiuntivi e gli Stati dell'Io Sé
in
Psicologia
Psicoterapia e Salute, 1999, Vo.
3,
307-323.
In
uno studio correlazionale, viene esaminata la natura degli Stati dell'Io Relazionali nella madre e nel padre quando
essi si relazionano ai figli naturali
ed adottivi. L'ipotesi è che la modalità attraverso la quale le madri e
i padri si relazionano ai loro figli
naturali, differisce dalla modalità secondo la quale essi si relazionano ai loro figli adottivi e che
questa differenza sia anche influenzata
dal sesso del figlio. Differenze
importanti emergono, invece, nella percezione relazionale verso i figli
adottivi e naturali nelle madri. Le
madri naturali si propongono in maniera molto
amorevole nei confronti dei loro figli e in risposta i figli naturali
sono percepiti aperti e trasparenti nel
rispondere alla madre. Direttore
della ricerca è il Prof.
L'articolo
si divide in due parti: la prima parte è una discussione che puntualizza i presupposti teorici della
ricerca sul rapporto che i genitori
instaurano con i loro figli naturali e adottivi. La seconda parte
presenta i risultati dell'analisi della
percezione relazionale che madri e padri hanno del rapporto con i loro figli. Se nelle famiglie naturali questi tipi di diversità si giocano solo
all'interno della famiglia stessa e del
legame coniugale, nei nuclei adottivi queste riguardano direttamente
il rapporto tra genitori e figli
(Scabini, 1998). Si tratta di trovare
un equilibrio, spesso pericoloso, tra due poli: da una parte l'assimilazione al figlio biologico,
il più delle volte mancante, processo
questo, che nega la peculiarità dell'evento-adozione; dall'altra,
l'accettazione delle differenze che
rendono spesso ancor più difficile l'inserimento del figlio acquisito nella trama delle relazioni
familiari del nucleo adottante
(Dell'Antonio, 1986).
L'esperienza
delle coppie adottanti è molto diversa.
Sulla base
dell'insieme degli assunti appena enunciati, è stata pianificata una ricerca per misurare l'effettiva
relazione percepita tra genitori, figli
naturali e figli adottivi, usando una metodica di osservazione
scientificamente affidabile e
praticamente valida.
La
struttura del modello ASCI è costituita da due dimensioni, rappresentate su una superficie piana
attraverso due assi ortogonali: sull'asse
delle ordinate l'interdipendenza, che si riferisce al livello di potere
che può essere dato o tolto nella
relazione; sull'asse delle ascisse l'affiliazione, che rappresenta l'aspetto affettivo del
comportamento interpersonale.
La
Benjamin descrive tre superfici alle quali può essere applicata la struttura a circomplesso: le prime due
descrivono processi relazionali
prototipici, chiamati da Scilligo (1998) Stati dell'Io Relazionali (le
superfici Altro-Sé della
Benjamin), la terza descrive il precipitato dei vissuti relazionali interiorizzati, chiamati da Scilligo Stati
dell'Io Sé (l'Introietto della
Benjamin).
Parte II: La
ricerca Introduzione In questa
seconda parte viene esaminata la natura degli Stati dell'Io Relazionali nella madre e nel padre quando
essi si relazionano ai figli naturali
ed adottivi. Lo scopo della
ricerca è di verificare se esiste una differenza significativa tra la percezione che i genitori di figli
naturali ed i genitori di figli adottati da
almeno un anno hanno del rapporto con i loro figli. Inoltre si intende osservare se tale
percezione sia correlata con il sesso del
figlio oltre che con la sua condizione di adottato o non adottato.
Si è, inoltre, scelto il campione in modo
tale che i figli fossero in uguale
misura maschi e femmine, così da poter valutare l'importanza del
fattore genere nella percezione del
rapporto genitori-figli. Le
osservazioni sono state raccolte tra la primavera e l'inverno del 1998.
I
questionari per le informazioni Due
sono stati gli strumenti di misurazione utilizzati per la raccolta dei dati: un questionario informativo e
l'ANINT-DBps, utilizzato per valutare la
percezione, da parte del genitore, del rapporto genitore-figlio.
Il questionario informativo è stato elaborato
in due versioni: una per i genitori di
figli naturali, una per i genitori di figli adottivi; l'ANINT-DBps è stato, invece, elaborato in quattro versioni
che differivano per il sesso del
genitore (padre e madre) e del figlio (maschio o femmina).