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Il 19
gennaio scorso La Primogenita ha ottenuto l'autorizzazione dalla
CAI ad operare in Senegal. Il referente in Senegal
ha
comunicato immediatamente al Ministro della Famiglia e della Giustizia
l’ottenimento della nostra autorizzazione CAI. I Ministri si sono
dichiarati felici di questo e ci hanno incoraggiato per il proseguimento
delle nostre attività.
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La Primogenita esprime la propria amarezza di fronte al devastante
terremoto che ha colpito la Repubblica di Haiti e manifesta la propria
solidarieta' alle famiglie colpite. Vicende come queste ci sollecitano
a proseguire nella nostra azione di solidarieta' nei confronti dei
paesi nei quali dominano la miseria, la fame e la morte.
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L'autorita' centrale nepalese ha risposto alla nota dell'ambasciata
tedesca con la quale si avanzavano riserve sull'efficacia della nuova
legge sull'adozione internazionale e si chiedeva l'adesione del Nepal
alla convenzione dell'Aia. Nella risposta si afferma di aver fatto ogni
sforzo per far procedere in modo trasparente le adozioni internazionali
e di aver fatto pressioni sul governo affinche' aderisca alla
convenzione. Una risposta che in sostanza conferma che ancora nel Nepal
siamo ben lontani dalle procedure previste dalla convenzione dell'Aia.
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Il dipartimento di stato USA e l'ambasciata ad Hanoi hanno comunicato che
il governo vietnamita ha ripreso l'esame delle pratiche ferme da molti
anni al fine di evitare lunghissime attese, tuttavia viene consigliato
alle coppie ed agli enti di non inviare nuove richieste. Nella stessa
nota viene annunciato che il governo vietnamita ha elaborato la bozza di
un progetto di legge che modifica tutto il sistema di adozione nella
prospettiva di adesione alla convenzione dell'Aia, i tempi di
approvazione della nuova legge sono al momento sconosciuti. Il
dipartimento di stato afferma che in base ai testi attualmente in
circolazione verrebbero stroncati tutti i meccanismi di "acquisto" di
bambini (con pagamento in contanti ai genitori biologici) anche
attraverso documenti contraffatti. Viene, altresi', stroncata la pratica
corrente di pagare i genitori per far loro portare i figli in
orfanotrofio destinandoli all'adozione internazionale.
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La CAI comunica che le autorita' cambogiane stanno esaminando la
possibilita' di snellire le procedure per l'adozione internazionale non
si conoscono ancora in maniera ufficiale le modalita' con cui
sara' possibile il completamento dell'iter adottivo per rassicurare
tutte le famiglie in attesa. La Commissione riafferma il proprio
costante impegno verso tale direzione.
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La CAI ha reso note le nuove regole per le adozioni in Ungheria l'autorita'
ungherese ha dichiarato che non saranno accettate le domande in cui i
coniugi manifestano una disponibilita' limitata a bambini sani, di eta'
inferiore agli otto anni, poiche' i bambini con queste caratteristiche
possono essere facilmente accolti dalle famiglie ungheresi. Inoltre ogni
ente accreditato potra' presentare dieci domande di coppie disponibili
ad accogliere bambini di eta' superiore agli otto anni, cinque domande
di coppie disponibili ad accogliere bambini di eta' inferiore agli otto
anni con problemi mentali o gravi problemi di comportamento, cinque
domande di coppie disposte ad accettare un gruppo di oltre tre fratelli.
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La nuova legge segue i principi della convenzione dell'Aia dando la
priorita' all'inserimento del bambino nella propria famiglia e in caso
di impossibilita' alla adozione internazionale, nel contempo viene
stabilito che il bambino dato in adozione nazionale debba mantenere i
rapporti con la famiglia di origine e stabilire addirittura i momenti di
incontro. Ancora piu' penalizzata l'adozione internazionale in quanto
stabilisce che le coppie debbano restare nel paese almeno sei mesi prima
di poter iniziare le pratiche adottive, cio' di fatto, come e' evidente,
rende quasi impossibile l'adozione internazionale
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E' entrato in vigore nel mese di gennaio il decreto del governo che
stabilisce la parita' fra uomo e donna, che recepisce la direttiva
europea sulle pari opportunita' fra uomini e donne in materia di
occupazione. Nel decreto e' stabilito che le coppie aspiranti
all'adozione non possono essere licenziate per tutta la fase
preadottiva.
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