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Secondo una
notizia dell'agenzia AGI, l'UNICEF sta per inviare molto materiale per i
bambini vittime del terremoto, moltissimi bambini infatti sono rimasti
senza genitori, si calcola che piu' di 4000 bambini sono rimasti orfani.
La situazione e' cosi' drammatica che lo Stato sta pensando di favorire
le adozioni pur affermando che queste non potranno avere inizio prima
che venga concluso il censimento dei bambini adottabili.
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La
drammatica situazione in cui versano i bambini colpiti dal ciclone che
ha investito alcune regioni della Birmania, ha convinto il governo a
modificare la propria posizione di chiusura nei confronti dell'adozione
internazionale. Le autorita' hanno infatti dichiarato che tutte le
organizzazioni umanitarie che intendono adottare bambini nelle zone
colpite dal ciclone potranno operare senza particolari restrizioni o
ostacoli. La notizia e' stata confermata dalle Nazioni Unite che hanno
reso noto il fatto che alcune ONG sono gia' nel paese e non hanno
incontrato alcun problema.
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Secondo una
notizia dell'AFP il Nepal, dopo aver sospeso un anno fa le adozioni
internazionali, sta preparando nuove regole per gli stranieri che
vogliono adottare nel paese. In sostanza secondo le regole nuove i
genitori dovranno fare capo alle rispettive ambasciate o un ente
autorizzato nel loro paese, lo scopo della nuova legge e' quello di
evitare la corruzione che, secondo il governo, era penetrata nel settore
delle adozioni sopratutto grazie alla possibilita' delle cosiddette
adozioni personali, per cui la coppia poteva recarsi direttamente nel
paese e scegliere il bambino. Non si sa quando e come verranno riaperte
le adozioni con le nuove norme.
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Cresce di
giorno in giorno il numero delle vittime del terribile terremoto che ha
colpito la Cina. Fra queste e' molto alto il numero dei bambini
molti dei quali, peraltro, sono rimasti senza genitori. La Primogenita
esprime la propria solidarieta' alle popolazioni colpite dal sisma.
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Il
governo cileno e' impegnato in una campagna di sostegno alle adozioni
sia interne che internazionali. Lo scopo e' quello di favorire la
possibilita' che i numerosi bambini abbandonati che vivono in istituto
possano finalmente trovare una famiglia. E' un segnale certamente
positivo che registriamo con piacere dopo aver dovuto segnalare una
tendenza prevalente in molti paesi alla chiusura delle adozioni.
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La CAI ha
inserito nel sito una nota relativa agli invii del bonus di 1.200 euro,
secondo il documento oltre 9.270 bonifici sono stati gia' riscossi dalle
coppie che ne avevano diritto. La CAI precisa che benche' molte coppie
si siano lamentate di non aver ricevuto la raccomandata con i moduli,
tutte le 13.400 raccomandate sono state spedite e in gran parte
recapitate soltanto 445 sono state restituite per trasferimento dei
destinatari ad altro indirizzo o perche' la raccomandata non e' stata
ritirata dalla coppia. La CAI comunica, inoltre, che sta verificando con
gli uffici anagrafici dei comuni la situazione delle coppie che si
stanno rivolgendo alla commissione stessa. Altre coppie non hanno potuto
riscuotere il bonifico per errori nel codice fiscale comunicato alla
commissione, infatti la CAI sta procedendo alla correzione telematica
degli errori, in questo caso la coppia verra' avvertita telefonicamente
della correzione dell'errore e dopo 4 giorni potra' riscuotere il
bonifico. Per questi disguidi i bonifici potranno essere riscossi anche
dopo il 31 maggio, per le coppie che si trovano all'estero il
bonifico potra' essere riscosso al ritorno in Italia, a tal fine
dovranno comunicare alla commissione la data del rientro. La CAI
assicura, infine, che fornira' risposte a tutte le coppie che hanno
sottoposto casi dubbi o incerti.
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Il
Presidente del Consiglio ha nominato sottosegretario con delega alla
droga, servizio civile e famiglia il senatore Carlo Giovanardi. In base
alla legge recentemente approvata egli diventa automaticamente
Presidente della CAI. Al senatore Giovanardi sono pervenuti gli auguri
di buon lavoro da parte dei due coordinamenti degli enti autorizzati
(CEA e "Oltre l'Adozione") che nell'occasione hanno sottoposto alcune
richieste di riforma del sistema delle adozioni internazionali.
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La CAI
comunica di aver concluso l'istruttoria della liquidazione relativa alle
domande di rimborso spese per l'adozione presentate entro il 30/11/2006
riguardanti le adozioni concluse nell'anno 2005. Per le domande di
rimborso riguardante le domande di adozioni relative al 2006 il cui
termine e' scaduto il 31/12/2007, si e' conclusa la registrazione
informatica dei dati ed e' iniziata la valutazione che si concludera'
entro fine anno. L'esame delle domande sara' fatto in base all'arrivo
delle stesse.
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La CAI
comunica che il 16 aprile si e' svolta una riunione di tutti gli enti
autorizzati per l'adozione in Bulgaria. Recentemente si sono osservati
alcuni segnali positivi che fanno sperare in un superamento del sistema
del numero chiuso introdotto in Bulgaria nel 2004. Nel corso della
riunione e' stato osservato che sono attualmente pendenti 300 pratiche
di coppie italiane, per cui fino a quando la legge non verra' verificata
e' opportuno evitare l'invio di nuovi documenti, inoltre, la commissione
e gli enti hanno convenuto che le coppie che hanno in corso una
procedura di adozione in Bulgaria e contemporaneamente hanno inviato la
pratica anche in altro paese debbono scegliere dove intendono adottare
cio' al fine di evitare che si ripetano casi di rifiuto di bambini ad
abbinamento effettuato. La CAI sta monitorando la situazione dei vari
enti autorizzati all'adozione in Bulgaria. E' stato stabilito che
potranno assumere nuovi incarichi per la Bulgaria soltanto quegli enti
che hanno un numero limitato di pratiche pendenti, in ogni caso
mantenendo la massima cautela e avvertendo le coppie della situazione
esistente in quel paese.
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L'Autorita'
Centrale dell'Uruguay e la Suprema Corte di Giustizia hanno firmato un
protocollo per riprendere le adozioni nazionali e rendere piu' veloce
l'iter adottivo per dare una famiglia ai bambini ricoverati in istituto.
L'autorita' centrale avra' il compito di individuare le famiglie idonee
all'adozione ed effettuare le indagini inviando relazioni al giudice per
l'abbinamento il quale entro 40 giorni dovra' procedere a questo
adempimento. Sono gia' 466 le famiglie uruguaiane che sono in lista di
attesa per l'adozione.
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Secondo una
notizia di stampa colombiana il direttore dell' ICBF ha comunicato che
e' cresciuto il fenomeno dell'abbandono minorile, contestualmente si
manifesta un notevole aumento degli episodi di violenza sessuale, di
maltrattamenti all'interno della coppia ed altri episodi analoghi che
incrementano la tendenza all'abbandono.
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Le
autorita' ucraine hanno sostenuto che la protesta della CAI in merito al
fatto che nel corso degli ultimi anni alle coppie italiane sono stati
abbinati solo bambini grandi, gruppi di fratelli o portatori di handicap
ha risposto che cio' e' dovuto al fatto che la politica del governo a
sostegno dei minori ha consentito di collocare numerosi bambini in
famiglie affidatarie o in adozione nazionale. Questa politica verra'
proseguita e rafforzata con sostegni economici per l'accoglienza di
bambini portatori di handicap. Inoltre il 24 aprile scorso e' entrata in
vigore una modifica sulla differenza di eta' tra adottanti ed adottato
che non deve superare i 45 anni rispetto al coniuge piu' anziano, non e'
prevista nessuna delega neppure per l'adozione di minori conosciuti in
occasione dei soggiorni solidaristici. Nel caso di adozioni di piu'
fratelli, qualora il limite di eta' di 45 anni sia superato rispetto
anche ad uno solo di loro, non sara' possibile derogare alla regola e la
questione sara' decisa caso per caso dal Giudice. Per quanto riguarda le
pratiche pendenti e' stato confermato che tutte le procedure sono
all'esame della procura generale e' probabile che questo esame non possa
concludersi prima del mese di luglio. Notizie dettagliate sulla
situazione possono essere lette sul sito della CAI che ha pubblicato il
resoconto integrale dell'incontro.
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L'Associated
Press denuncia che nel sistema delle adozioni internazionali in Vietnam
esistono ancora elementi gravi di corruzione e di sfruttamento
dell'infanzia, infatti, molti neonati sarebbero stati venduti dagli
ospedali a famiglie disposte a tutto pur di ottenere un bambino. La
Primogenita si augura che i responsabili vengano assicurati alla
giustizia e che la nuova Commissione possa esercitare un controllo
vigoroso sulle procedure all'estero.
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