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MAGGIO 2008


Secondo una notizia dell'agenzia AGI, l'UNICEF sta per inviare molto materiale per i bambini vittime del terremoto, moltissimi bambini infatti sono rimasti senza genitori, si calcola che piu' di 4000 bambini sono rimasti orfani. La situazione e' cosi' drammatica che lo Stato sta pensando di favorire le adozioni pur affermando che queste non potranno avere inizio prima che venga concluso il censimento  dei bambini adottabili.


La drammatica situazione in cui versano i bambini colpiti dal ciclone che ha investito alcune regioni della Birmania, ha convinto il governo a modificare la propria posizione di chiusura nei confronti dell'adozione internazionale. Le autorita' hanno infatti dichiarato che tutte le organizzazioni umanitarie che intendono adottare bambini nelle zone colpite dal ciclone potranno operare senza particolari restrizioni o ostacoli. La notizia e' stata confermata dalle Nazioni Unite che hanno reso noto il fatto che alcune ONG sono gia' nel paese e non hanno incontrato alcun problema.


Secondo una notizia dell'AFP il Nepal, dopo aver sospeso un anno fa le adozioni internazionali, sta preparando nuove regole per gli stranieri che vogliono adottare nel paese. In sostanza secondo le regole nuove i genitori dovranno fare capo alle rispettive ambasciate o un ente autorizzato nel loro paese, lo scopo della nuova legge e' quello di evitare la corruzione che, secondo il governo, era penetrata nel settore delle adozioni sopratutto grazie alla possibilita' delle cosiddette adozioni personali, per cui la coppia poteva recarsi direttamente nel paese e scegliere il bambino. Non si sa quando e come verranno riaperte le adozioni con le nuove norme.


Cresce di giorno in giorno il numero delle vittime del terribile terremoto che ha colpito la Cina. Fra queste e' molto alto il numero dei bambini  molti dei quali, peraltro, sono rimasti senza genitori. La Primogenita esprime la propria solidarieta' alle popolazioni colpite dal sisma.


Il governo cileno e' impegnato in una campagna di sostegno alle adozioni sia interne che internazionali. Lo scopo e' quello di favorire la possibilita' che i numerosi bambini abbandonati che vivono in istituto possano finalmente trovare una famiglia. E' un segnale certamente positivo che registriamo con piacere dopo aver dovuto segnalare una tendenza prevalente in molti paesi alla chiusura delle adozioni.


La CAI ha inserito nel sito una nota relativa agli invii del bonus di 1.200 euro, secondo il documento oltre 9.270 bonifici sono stati gia' riscossi dalle coppie che ne avevano diritto. La CAI precisa che benche' molte coppie si siano lamentate di non aver ricevuto la raccomandata con i moduli, tutte le 13.400 raccomandate sono state spedite e in gran parte recapitate soltanto 445 sono state restituite per trasferimento dei destinatari ad altro indirizzo o perche' la raccomandata non e' stata ritirata dalla coppia. La CAI comunica, inoltre, che sta verificando con gli uffici anagrafici dei comuni la situazione delle coppie che si stanno rivolgendo alla commissione stessa. Altre coppie non hanno potuto riscuotere il bonifico per errori nel codice fiscale comunicato alla commissione, infatti la CAI sta procedendo alla correzione telematica degli errori, in questo caso la coppia verra' avvertita telefonicamente della correzione dell'errore e dopo 4 giorni potra' riscuotere il bonifico. Per questi disguidi i bonifici potranno essere riscossi anche dopo il 31 maggio, per le coppie che si trovano all'estero  il bonifico potra' essere riscosso al ritorno in Italia, a tal fine dovranno comunicare alla commissione la data del rientro. La CAI assicura, infine, che fornira' risposte a tutte le coppie che hanno sottoposto casi dubbi o incerti.


Il Presidente del Consiglio ha nominato sottosegretario con delega alla droga, servizio civile e famiglia il senatore Carlo Giovanardi. In base alla legge recentemente approvata egli diventa automaticamente Presidente della CAI. Al senatore Giovanardi sono pervenuti gli auguri di buon lavoro da parte dei due coordinamenti degli enti autorizzati (CEA e "Oltre l'Adozione") che nell'occasione hanno sottoposto alcune richieste di riforma del sistema delle adozioni internazionali.


La CAI comunica di aver concluso l'istruttoria della liquidazione relativa alle domande di rimborso spese per l'adozione presentate entro il 30/11/2006 riguardanti le adozioni concluse nell'anno 2005. Per le domande di rimborso riguardante le domande di adozioni relative al 2006 il cui termine e' scaduto il 31/12/2007, si e' conclusa la registrazione informatica dei dati ed e' iniziata la valutazione che si concludera' entro fine anno. L'esame delle domande sara' fatto in base all'arrivo delle stesse.


La CAI comunica che il 16 aprile si e' svolta una riunione di tutti gli enti autorizzati per l'adozione in Bulgaria. Recentemente si sono osservati alcuni segnali positivi che fanno sperare in un superamento del sistema del numero chiuso introdotto in Bulgaria nel 2004. Nel corso della riunione e' stato osservato che sono attualmente pendenti 300 pratiche di coppie italiane, per cui fino a quando la legge non verra' verificata e' opportuno evitare l'invio di nuovi documenti, inoltre, la commissione e gli enti hanno convenuto che le coppie che hanno in corso una procedura di adozione in Bulgaria e contemporaneamente hanno inviato la pratica anche in altro paese debbono scegliere dove intendono adottare cio' al fine di evitare che si ripetano casi di rifiuto di bambini ad abbinamento effettuato. La CAI sta monitorando la situazione dei vari enti autorizzati all'adozione in Bulgaria. E' stato stabilito che potranno assumere nuovi incarichi per la Bulgaria soltanto quegli enti che hanno un numero limitato di pratiche pendenti, in ogni caso mantenendo la massima cautela e avvertendo le coppie della situazione esistente in quel paese.


L'Autorita' Centrale dell'Uruguay e la Suprema Corte di Giustizia hanno firmato un protocollo per riprendere le adozioni nazionali e rendere piu' veloce l'iter adottivo per dare una famiglia ai bambini ricoverati in istituto. L'autorita' centrale avra' il compito di individuare le famiglie idonee all'adozione ed effettuare le indagini inviando relazioni al giudice per l'abbinamento il quale entro 40 giorni dovra' procedere a questo adempimento. Sono gia' 466 le famiglie uruguaiane che sono in lista di attesa per l'adozione.


Secondo una notizia di stampa colombiana il direttore dell' ICBF ha comunicato che e' cresciuto il fenomeno dell'abbandono minorile, contestualmente si manifesta un notevole aumento degli episodi di violenza sessuale, di maltrattamenti all'interno della coppia ed altri episodi analoghi che incrementano la tendenza all'abbandono.


Le autorita' ucraine hanno sostenuto che la protesta della CAI in merito al fatto che nel corso degli ultimi anni alle coppie italiane sono stati abbinati solo bambini grandi, gruppi di fratelli o portatori di handicap ha risposto che cio' e' dovuto al fatto che la politica del governo a sostegno dei minori ha consentito di collocare numerosi bambini in famiglie affidatarie o in adozione nazionale. Questa politica verra' proseguita e rafforzata con sostegni economici per l'accoglienza di bambini portatori di handicap. Inoltre il 24 aprile scorso e' entrata in vigore una modifica sulla differenza di eta' tra adottanti ed adottato che non deve superare i 45 anni rispetto al coniuge piu' anziano, non e' prevista nessuna delega neppure per l'adozione di minori conosciuti in occasione dei soggiorni solidaristici. Nel caso di adozioni di piu' fratelli, qualora il limite di eta' di 45 anni sia superato rispetto anche ad uno solo di loro, non sara' possibile derogare alla regola e la questione sara' decisa caso per caso dal Giudice. Per quanto riguarda le pratiche pendenti e' stato confermato che tutte le procedure sono all'esame della procura generale e' probabile che questo esame non possa concludersi prima del mese di luglio. Notizie dettagliate sulla situazione possono essere lette sul sito della CAI che ha pubblicato il resoconto integrale dell'incontro.


L'Associated Press denuncia che nel sistema delle adozioni internazionali in Vietnam esistono ancora elementi gravi di corruzione e di sfruttamento dell'infanzia, infatti, molti neonati sarebbero stati venduti dagli ospedali a famiglie disposte a tutto pur di ottenere un bambino. La Primogenita si augura che i responsabili vengano assicurati alla giustizia e che la nuova Commissione possa esercitare un controllo vigoroso sulle procedure all'estero.


 
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