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La CAI
comunica che dopo l'approvazione da parte della Corte dei Conti stanno
per essere inviati al domicilio delle coppie che ne hanno diritto i
bonifici che permetteranno la riscossione di un contributo forfetario di
1.200 euro. Il contributo sara' erogato a tutte le coppie che hanno
concluso l'adozione internazionale nel 2007 oppure che alla data del
31/12/2007 avevano una procedura di adozione pendente. La CAI ricorda
alle coppie che e' necessario, prima di recarsi all'ufficio postale piu'
vicino alla propria residenza, seguire attentamente le istruzioni
contenute nella comunicazione scritta che riceveranno entro il mese di
maggio.
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Secondo una
dichiarazione del vice presidente dell'amministrazione statale di Kiev
in Ucraina e' in forte diminuzione il numero dei bambini che vivono per
strada riducendosi per fortuna a circa 20 bambini. Il governo ha assunto
misure drastiche per combattere l'utilizzazione dei minori a fini di
accattonaggio per le strade. La prossima tappa di questa politica
dovrebbe essere lo spostamento del maggior numero di minori dagli
orfanotrofi alle case famiglia. Secondo il ministero della famiglia
stanno crescendo le famiglie affidatarie, che sono passate da 131 a
2.011 nell'arco di due anni, questo fa ben sperare circa la sorte dei
bambini che si trovano ancora in istituto. Inoltre il ministro ha
dichiarato che 3000 famiglie ucraine hanno avviato le pratiche per
adottare un bambino, ovviamente il numero e' ancora basso ma si puo'
dire che in Ucraina sta crescendo una cultura della tutela dell'infanzia
fondata sull'affido e l'adozione nazionale.
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Un
contributo di 1000 euro verra' erogato alle coppie che hanno concluso
un'adozione dal 2007 o che hanno in corso una pratica di adozione. La
CAI sta predisponendo gli elenchi degli aventi diritto. Tali elenchi
saranno inviati agli uffici postali della zona di residenza della coppia
che provvederanno all'erogazione del contributo tra il 01 aprile e il 31
maggio su presentazione di una lettera della CAI che verra' spedita alle
famiglie.
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La
Primogenita International Adoption seguendo una prassi ormai consolidata
nel proprio iter adottivo ha stabilito le date dei corsi di formazione
per coppie che intendono intraprendere la strada dell'adozione. Agli
incontri partecipano esperti in campo giuridico, medico e psicologico,
con l'apporto di testimonianze delle famiglie che hanno gia' concluso
un'adozione e saranno coordinati da operatori del settore. Durante i
corsi verra' sottolineata l'importanza della cooperazione anche
attraverso illustrazione dei progetti che La Primogenita sta portando
avanti. (Per le date dei corsi
cliccare
qui).
La Primogenita sta inoltre precisando in modo puntuale il proprio
progetto di accompagnamento e maturazione delle coppie dall'incontro
informativo alla fase post-adottiva, a questo fine si e' tenuto a
Brescia il 29 febbraio 2008 un incontro degli operatori psico-sociali
che collaborano al fine di mettere a punto un protocollo operativo da
seguire nella fase pre e post-adottiva.
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La CAI ha
indetto per il giorno 11 aprile un convegno europeo sulla post-adozione.
Il convegno, che si terra' a Firenze presso l'Istituto degli Innocenti,
costituisce, secondo una nota d'agenzia, la conclusione di un processo
iniziato con il seminario sulla post-adozione tenutosi nella stessa sede
nel luglio 2007. La CAI intende in questo modo dare un contributo alla
definizione di linee di sostegno alle famiglie adottive che possano
trovare un riscontro nell'azione di tutti i paesi europei.
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L'AFA (autorita'
centrale francese) ha reso noto che in un incontro con le autorita'
lettoni e' stata informata di una modifica dei criteri che intendono
applicare a partire dal marzo 2008 fino al dicembre 2009. L'autorita'
centrale esaminera' le domande di adozione che siano rivolte:
all'adozione di gruppi di tre o piu' fratelli; all'adozione di bambini
di eta' superiore a 10 anni; all'adozione di minori che abbiano problemi
fisici e/o di sviluppo mentale. L'AFA, pertanto, sconsiglia le coppie
che non sono disponibili a questo tipo di adozioni dal presentare
richieste in Lettonia.
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L'AFA ha
comunicato che in un incontro con le autorita' centrali albanesi e'
stata informata che non saranno piu' accettate richieste di adozione da
parte della Francia. E' stato spiegato che le autorita' albanesi non
vogliono avere piu' di 15 pratiche pendenti e quando questo numero viene
superato non accettano piu' domande fino a quando vengono concluse
quelle in corso. Ovviamente questo meccanismo rende pressoche'
impossibile precisare i tempi di attesa e gli esiti di una pratica
adottiva. Si aggiunga che le autorita' albanesi tendono a privilegiare
l'adozione nazionale e danno la precedenza a chi da la disponibilita'
per adottare tre o piu' fratelli o di eta' superiore a 8 anni.
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