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Come avevamo preannunciato la CAI ha istituito un numero verde:
800.002.393, al quale possono chiamare le famiglie adottive per ottenere
informazioni. Il servizio e' attivo dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle
13, in alternativa e' possibile inviare una e-Mail all'indirizzo:
lineacai@palazzochigi.it
oppure un fax al numero: 06/677.921.67.
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La CAI ha reso noto l'annuale rapporto sull'andamento delle adozioni
internazionali. Nel 2007 sono state 3420 rispetto alle 3185 dell'anno
precedente. Dalla relazione si rileva che e' in calo il numero dei bambini
di origine europea che sono stati il 40,5 % (44,5 nel 2006), in prevalenza
(6 casi su 10) sono adottati bambini maschi. Lombardia, Lazio e Toscana
sono in testa per numero di adozioni. L Federazione Russa e' al primo
posto come paese di provenienza seguita da Ucraina, Colombia e Brasile,
anche se la tendenza in atto conferma l'aumento degli arrivi dall'Asia,
Africa (Vietnam- Thailandia _ Nigeria - Mali - Filippine Costarica): Il
40,4 % dei bambini sono stati dichiarati adottabili in quanto i Tribunali
hanno privato i genitori della patria potesta', il 38,4 % sono stati
abbandonati, la maggioranza dei bambini hanno meno di nove anni.
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Preoccupazione e' stata espressa da diversi enti autorizzati per la
situazione creatasi con la caduta del governo, infatti il Presidente della
CAI di fatto e' decaduto e si puo' limitare solo all'ordinaria
amministrazione, cio' fa emergere una non piena rispondenza dell'attuale
regolamento che lega la sorte della CAI a quella del governo. La
situazione e' preoccupante in quanto vi sono in atto aperti impegni
internazionali con la Federazione Russa, la Cina, la Cambogia e sopratutto
la Bielorussia.
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Il ministro degli affari sociali ha sospeso le adozioni internazionali, la
sospensione riguarda tutte le adozioni escluse quelle che sono nella fase
della sentenza definitiva.
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Nell'incontro del 22 gennaio scorso tenutosi a Minsk fra una delegazione
italiana e una bielorussa le autorita' di Minsk hanno comunicato di aver
deciso di chiudere definitivamente le adozioni internazionali. Riportiamo
il testo integrale del comunicato pubblicato nel sito della CAI.
(Leggi
comunicato>>)
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Il capo dell'Ufficio legislativo del ministero della famiglia, Dott.ssa
Silvia Corinaldesi, ha dichiarato al quotidiano "Vita" che l'INPS sta per
emanare una circolare nella quale vengono recepite le nuove norme fissate
dalla legge finanziaria in materia di congedi di maternita'. A partire del
primo gennaio 2008 il periodo di congedo passa , anche per i genitori
adottivi, da tre a cinque mesi. Il provvedimento interessa anche le coppie
che hanno adottato nel 2007 purche' dall'ingresso del bambino in Italia
non siano passati gia' 5 mesi.
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Un traffico di bambini i cui contorni non sono ancora definiti riguarda la
Nigeria da dove sarebbero scomparsi piu' di 100 minori. L'indagine
riguarda tutta l'Europa e anche il nostro paese, la Procura di Napoli ha
aperto una inchiesta per verificare che nel fatto non sia coinvolta la
criminalita' organizzata.
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Il ministero degli esteri francesi ha reso noto che non accettera' piu'
richieste di adozioni per il Kazakhstan, la causa e' il gran numero di
domande presentate nel 2007. A sua volta il governo del paese ha reso noto
di stare preparando una nuova legge sulle adozioni internazionali, il
progetto e' gia' in corso di discussione nelle istituzioni legislative.
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Secondo i dati pubblicati dalle autorita' russe nel 2006 si sono
fortemente incrementate le adozioni nazionali che hanno superato quelle
internazionali. La maggior parte dei bambini adottati appartengono alle
regioni di Mosca e San Pietroburgo.
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Sono 162 le pratiche presentate dagli enti italiani per le adozioni in
Ucraina. La situazione al momento appare ancora confusa in quanto,
contrariamente a quanto avevamo riportato nel mese di dicembre, al momento
si sa solo che nel 2008 verranno destinati all'adozione internazionale
1453 bambini per tutti i paesi, e che l'unico criterio fissato e' quello
relativo alla divisione degli stessi in due fasce di eta' (superiori o
inferiori a 6 anni).
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Si e' svolta
anche quest'anno nella sede di Reggio Calabria la festa della Befana con
la partecipazione di molti bambini e genitori. Per l'occasione sono stati
raccolti dei fondi che saranno destinati alla cooperazione.
(Vedi
articolo).
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