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GENNAIO 2008


Come avevamo preannunciato la CAI ha istituito un numero verde: 800.002.393, al quale possono chiamare le famiglie adottive per ottenere informazioni. Il servizio e' attivo dal lunedi' al venerdi' dalle 10 alle 13, in alternativa e' possibile inviare una e-Mail all'indirizzo: lineacai@palazzochigi.it oppure un fax al numero: 06/677.921.67.


La CAI ha reso noto l'annuale rapporto sull'andamento delle adozioni internazionali. Nel 2007 sono state 3420 rispetto alle 3185 dell'anno precedente. Dalla relazione si rileva che e' in calo il numero dei bambini di origine europea che sono stati il 40,5 % (44,5 nel 2006), in prevalenza (6 casi su 10) sono adottati bambini maschi. Lombardia, Lazio e Toscana sono in testa per numero di adozioni. L Federazione Russa e' al primo posto come paese di provenienza seguita da Ucraina, Colombia e Brasile, anche se la tendenza in atto conferma l'aumento degli arrivi dall'Asia, Africa (Vietnam- Thailandia _ Nigeria - Mali - Filippine Costarica): Il 40,4 % dei bambini sono stati dichiarati adottabili in quanto i Tribunali hanno privato i genitori della patria potesta', il 38,4 % sono stati abbandonati, la maggioranza dei bambini hanno meno di nove anni.


Preoccupazione e' stata espressa da diversi enti autorizzati per la situazione creatasi con la caduta del governo, infatti il Presidente della CAI di fatto e' decaduto e si puo' limitare solo all'ordinaria amministrazione, cio' fa emergere una non piena rispondenza dell'attuale regolamento che lega la sorte della CAI a quella del governo. La situazione e' preoccupante in quanto vi sono in atto aperti impegni internazionali con la Federazione Russa, la Cina, la Cambogia e sopratutto la Bielorussia.


Il ministro degli affari sociali ha sospeso le adozioni internazionali, la sospensione riguarda tutte le adozioni escluse quelle che sono nella fase della sentenza definitiva.


Nell'incontro del 22 gennaio scorso tenutosi a Minsk fra una delegazione italiana e una bielorussa le autorita' di Minsk hanno comunicato di aver deciso di chiudere definitivamente le adozioni internazionali. Riportiamo il testo integrale del comunicato pubblicato nel sito della CAI. (Leggi comunicato>>)


Il capo dell'Ufficio legislativo del ministero della famiglia, Dott.ssa Silvia Corinaldesi, ha dichiarato al quotidiano "Vita" che l'INPS sta per emanare una circolare nella quale vengono recepite le nuove norme fissate dalla legge finanziaria in materia di congedi di maternita'. A partire del primo gennaio 2008 il periodo di congedo passa , anche per i genitori adottivi, da tre a cinque mesi. Il provvedimento interessa anche le coppie che hanno adottato nel 2007 purche' dall'ingresso del bambino in Italia non siano passati gia' 5 mesi.


Un traffico di bambini i cui contorni non sono ancora definiti riguarda la Nigeria da dove sarebbero scomparsi piu' di 100 minori. L'indagine riguarda tutta l'Europa e anche il nostro paese, la Procura di Napoli ha aperto una inchiesta per verificare che nel fatto non sia coinvolta la criminalita' organizzata.


Il ministero degli esteri francesi ha reso noto che non accettera' piu' richieste di adozioni per il Kazakhstan, la causa e' il gran numero di domande presentate nel 2007. A sua volta il governo del paese ha reso noto di stare preparando una nuova legge sulle adozioni internazionali, il progetto e' gia' in corso di discussione nelle istituzioni legislative.


Secondo i dati pubblicati dalle autorita' russe nel 2006 si sono fortemente incrementate le adozioni nazionali che hanno superato quelle internazionali. La maggior parte dei bambini adottati appartengono alle regioni di Mosca e San Pietroburgo.


Sono 162 le pratiche presentate dagli enti italiani per le adozioni in Ucraina. La situazione al momento appare  ancora confusa in quanto, contrariamente a quanto avevamo riportato nel mese di dicembre, al momento si sa solo che nel 2008 verranno destinati all'adozione internazionale 1453 bambini per tutti i paesi, e che l'unico criterio fissato e' quello relativo alla divisione degli stessi in due fasce di eta' (superiori o  inferiori a 6 anni).


Si e' svolta anche quest'anno nella sede di Reggio Calabria la festa della Befana con la partecipazione di molti bambini e genitori. Per l'occasione sono stati raccolti dei fondi che saranno destinati alla cooperazione. (Vedi articolo).


 
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