Vorrei trattare, con tono sorridente, di
un problema invero molto serio: l'assoluta
mancanza di una cultura dell'adozione
nelle coppie che si rivolgono
a noi.
La cultura è l'insieme di più componenti:
l'apprendimento, la pratica e
l'esperienza provengono da un percorso
che le coppie non hanno ancora
effettuato; le scelte ideo logiche,
morali e di comportamento sono
bagaglio già acquisito dalle stesse.
Penso che sia un concetto semplice,
chiaro e accettabile.
Non è vero.
La varia umanità che si presenta a
noi apre il suo bagaglio e toglie scelte
ideologiche, morali e di
comportamento che nulla hanno a
che fare con il concetto ideale di adozione.
Togliamo subito dai nostri ragionamenti il fatto che nessuna coppia (forse una su 200) si rivolge all'adozione con lo sbandierato spirito della
disponibilità e dell'accoglienza, ma inizia il percorso sempre spinta
damotivazioni
egoistiche. Questo è umanamente
comprensibile e possiamo anche
accettarlo. Non possiamo
invece accettare le scelte morali sull'identità del futuro
bambino.
Dal teatrino delle coppie, spuntano
individui ipocriti, razzisti, violenti,
prevenuti, simulatori, impostori,
viscidi,
compiacenti ecc.
Alziamolo, allora, il sipario
di questo teatrino.