L'attaccamento al nuovo bambino 1

 

Durante il processo di adozione abbiamo tutti, in un momento o un altro, tentato di visualizzare il momento in cui per la prima volta avremmo incontrato il nostro bambino. Abbiamo sentito parlare di questo momento magico, di questo amore istantaneo, di questo colpo di fulmine. In un istante diventiamo genitori, con tutte le responsabilità: amare, proteggere, educare e per la prima volta provvedere ai bisogni di un'altra persona.

Abbiamo sentito tutte queste belle storie di amore e di attaccamento istantaneo, ma c'è spesso un'altra faccia. La creazione di una famiglia può essere un'esperienza straziante per un buon numero di genitori adottivi. Un'esperienza che lascia dei sentimenti di colpevolezza talvolta, semplicemente perché il processo di adozione non si è svolto secondo la nostra idealizzazione mentale.

Parecchi genitori esitano a parlare di questi sentimenti, in ragione principalmente di queste così belle storie che certi hanno vissuto. Eravamo molto preparati al nostro progetto di adozione... allora perché questo periodo di adeguamento incredibile?

Ecco degli esempi di esperienze familiari:

"Vi ammiro per il coraggio che mostrate, parlando apertamente, di questi sentimenti contraddittori che proviamo in quanto genitori adottivi. La nostra ragazza, di origine cinese, mi ha rigettato completamente,le tre prime, molto lunghe, settimane.

Contrariamente a mio marito, non ho provato un amore istantaneo per lei... il mio amore si é ingrandito giorno dopo giorno. Avevo principalmente dei seri dubbi di fronte alle mie capacità parentali. Gli adeguamenti sono stati lunghi ed angosciosi. Sono rimasta in casa i primi sei mesi ed è durante questo periodo che i nostri cuori si sono uniti.

Il mese scorso abbiamo adottato un bambino della Corea, ed indovinate che cosa, è una nuova sfida. Di nuovo il colpo di fulmine non era all'appuntamento. A tal punto che durante le prime due settimane, ho avuto l'impressione che avevamo fatto la più terribili delle sciocchezze.

Un bel giorno comincia a cambiare, prima nasce un sentimento protettivo poi un caldo e intenso l'amore provato al suo risveglio: ciò prende del tempo... anche per il bambino. Formiamo una famiglia con alti e bassi. Mi sono sentita di nuovo colpevole di non averli amati alla prima occhiata, li amo adesso? Certo e questo amore continua a crescere ogni giorno che passa."

Un'altra madre scrive:

"Seduta al piede del letto, lo sguardo sul nostro bambino addormentato, dei sentimenti confusi mi rodono, una mescolanza di stupore e di paura. Stupita, a causa di questa parte di me che non credeva più (quella che ha sofferto di un'attesa di 22 anni) piena di disappunti e frustrazioni, senza bambino. Impaurita da questa piccola straniera nelle nostre vite che era legalmente mia e paralizzata all'idea che non avrei mai imparato mai ad amarla Terrificata all'idea che continuerebbe a gridare alla nostra vista, che ci rigetterebbe sistematicamente e che non sarebbe mai veramente nostra. Ero atterrita, lietissima e miserabile al tempo stesso ed io non ero pronta certamente a parlarne a mio marito. Avevo l'impressione che ammettere questi sentimenti e parlarne, significava ammettere la mia disfatta.

Mi sono torturata coi miei pensieri, anche se sapevo per certo che queste reazioni potevano esistere e credevo di essere preparata, ma è bastato solamente un poco di rifiuto per scuotere di nuovo la mia fiducia."

Tutta la gamma di emozioni che queste nuove mamme hanno dovuto affrontare, sono spesso, delle esperienze normali, ma neppure nella forma di una prova generale, se ne fa menzione nei processi dell'adozione. E’ umanamente difficile ammettere le nostre proprie imperfezioni... o, , ciò che percepiamo come imperfezioni. Il solo fatto che queste emozioni non siano discusse può portare apertamente i genitori adottanti a sentirsi soli e colpevoli.

Un buon numero di genitori adottanti diventano genitori per la prima volta dopo parecchi anni di vita piuttosto indipendente. Hanno una carriera, hanno viaggiato; la loro vita era pianificata piuttosto bene o ancora spontanea all'estremo, senza grandi restrizioni.

Quando i genitori entrano nell'avventura dell'adozione, sono invitati a fare un esame di coscienza e ad elaborare un schema dei principi e delle abilità necessarie per allevare un bambino. Hanno letto tutti i libri sullo sviluppo dei bambini di età prescolare, hanno imparato a nutrire i bambini, un elenco di pediatri della regione è stata incorporata nel loro elenco del telefonico, sono Preparati...

Improvvisamente qualche cosa di imprevedibile si produce. Il momento è arrivato, siete nervosi, ansiosi, ed eccitati. Vi si rimette una piccola palla di gioia e vi si chiama mamma e papà! La vostra vita non è più la stessa e le prime settimane sono più difficili per gli adeguamenti, finita l'indipendenza, questo bambino consuma tutto. È generalmente in questo periodo che i genitori hanno i loro primi problemi talvolta, per o contro, l'ottimismo ed i dubbi.

Scrivo questo per ridurre le gioie dell'adozione...? NO. Scrivo questo articolo per provare al contrario ad aggiungere delle piccole gioie a questi momenti difficili talvolta che fanno parte della vita dei genitori ed affinché le persone prendono consapevolezza che si possono avere degli adeguamenti importanti all'arrivo di un bambino nelle nostre vite, e che se avete questi sentimenti di dubbio e di colpevolezza confortate sapendo che la maggioranza dei genitori adottivi li ha.

Come fare per superare questo momento...? E bene, sapendo che ogni giorno i legami si tessono sempre più stretti... Imparate a conoscervi... Poi cominciate a sviluppare un vero amore ed un impegno. Ad ogni giorno che passa, anticipate i nuovi cambiamenti nelle vostre vite ed imparate a fare più facilmente. Dimenticate ciò che avete dovuto dare, e sviluppate una fierezza per ciò che siete stati capaci di fare per i vostri bambini. Al posto di guardare le nuove tendenze della moda femminile precipitatevi per acquistargli l'ultimo grido per bambino, vi stupite che al luogo del caffè mattiniero dopo il risveglio vi precipitiate alla camera di bambino. La sera, al posto della vostra trasmissione favorita, vi stupite a guardarlo dormire per i lunghi minuti.

Scrivo questo articolo per tutti i genitori adottivi perché credo che un sentimento comune ci unisce, che viviamo le stesse emozioni e che sopra-tutto dobbiamo condividerli.

FONTE:

Testo pubblicato nel giornale La Cicogna, Autunno 1998, Federazione dei genitori adottanti del Quebec sotto il titolo "L'adozione, di accesso una domanda di feeling!!." Testo originale: Per Jeannene Smith - Editore, Reaching Out Adottivo Newsletter, New Jersey.